L’Unione internazionale in Roma. Un patrimonio da raccontare e da condividere

Nel 1946, i direttori dell’Istituto Svedese di Studi Classici, dell’American Informazioni pratiche Academy in Rome, dell’Academia Belgica, dell’École française de Rome, dell’Istituto Storico Olandese di Roma, dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, dell’Istituto di Studi Romani, della Scuola Romena di Roma e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia firmavano il primo Statuto dell’Unione internazionale. Composta oggi di 38 accademie e istituti, 28 non italiani e 10 italiani, attinenti a 20 paesi, quest’Unione rappresenta, a Roma,
una rete di collaborazione internazionale unica nel campo delle scienze storiche e archeologiche nonché un ricco ambito di formazione per giovani artisti e studiosi, e una fonte di iniziative variegate per la promozione delle arti e della cultura.

In occasione della ricorrenza degli ottant’anni della sua fondazione, l’Unione desidera mettere in luce i suoi stretti legami con la città di Roma, centro della storia culturale europea, illustrando il patrimonio che le sue accademie e istituti hanno costituito nel cuore di questa città, nel corso del tempo, grazie alle loro attività di ricerca, di documentazione, di creazione e di scambio culturale continuo. Questo patrimonio, fatto di edifici, di biblioteche, di archivi, di collezioni di fotografie, di stampe e disegni, di oggetti archeologici e di opere d’arte è ancora poco conosciuto. Il congresso vorrebbe contribuire a valorizzarne la fruizione collettiva. Al contempo, si presenteranno diversi progetti attuali o in essere sul patrimonio romano condotti dalle accademie e istituti che estendono le conoscenze sulla storia di Roma e avviano delle linee di ricerche per lo sviluppo futuro della città.

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